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30/10/2008 - Santi e Defunti

 

Di seguito vi offro una meditazione di don Nicolò Anselmi
(responsabile della pastorale giovanile nazionale) sulla festa dei Santi e la commemorazione dei Defunti.
Me l'ha girata un amico, ma mi sembra carino girarvela.

Simone (Frenghe)


Santi e Defunti

Ho ricevuto in questi giorni da un giovane a cui voglio molto bene una mail
di invito per un “Halloween Party” (ndr All Halloween Eve = Vigilia di tutti
i Santi) di beneficenza a favore di un progetto in Burkina Faso.
Ho rifiutato l’invito perché sono giorni che mi sto preparando , come posso,
a celebrare la Festa dei Santi e la commemorazione dei defunti.
Mi piace pregare San Nicolò, il famoso vescovo di Myra, amico dei bambini;
le origini di una parte della mia famiglia mi invitano a festeggiare
SantaKlaus (ndr Sankt Ni-Klaus = San Nicolò) poi trasformato in Babbo
Natale: immagino che San Nicolò, da simpaticone qual era, non se la sia
presa; mi piace affidarmi a San Pietro, San Siro, San Bernardo, San Giovanni
Bosco, Sant’Erasmo, patroni della parrocchie dove sono nato e dove sono
vissuto, da laico e da prete.
Mi piace pregare San Giorgio, patrono degli scout, il Beato Pier Giorgio
Frassati, alpinista ed ingegnere come me, Santa Maria Maddalena per via di
una piccola cappella a Lei dedicata nei boschi sopra casa mia, San Giuseppe,
Madre Teresa di Calcutta e San Vincenzo de’ Paoli per il loro amore verso i
poveri.
Il 2 novembre è dedicato al ricordo di mio papà che dal cielo mi protegge e
mi aiuta; a lui rivolgo le mie preghiere più insistenti, i casi difficili;
con lui ricordo anche nonna Giulia che ha vissuto tanti anni in casa nostra,
molti miei cari e don Francesco che mi ha aiutato tanto nel discernimento
della mia vocazione.
Da qualche anno, il giorno dei defunti, faccio memoria in modo particolare
dei giovani che ho conosciuto morti nei modi più diversi: S. per tumore alla
testa, S. e G. per un incidente di moto, E. per un melanoma, A. per
overdose…
Fra tutti mi ricorderò sempre di I. e S. che nel giro di pochi mesi di
distanza l’uno dall’altro si sono tolti la vita; prego anche loro perchè
sono vivi nella casa del Padre e, misteriosamente, vegliano su tutti noi;
penso alle loro famiglie….
Questi sentimenti belli, bellissimi, dolci, teneri, emozionanti, così umani
e così divini non voglio proprio che siano turbati da nulla di poco serio o
addirittura di volgare e oscuro.
I nostri bambini e ragazzi hanno il diritto di vedere, in noi adulti, l’amore
per i nostri defunti e i nostri Santi.
La festa di Halloween è anche un business: si spendono fiumi di soldi per
organizzare feste, per ornare giardini, case e strade con assurde zucche
illuminate.
Due anni fa, passeggiando per il centro storico della mia città, mi è
capitato di vedere una sgradevole esibizione di uomini travestiti da donna e
donne travestite da uomini; la stessa sera ho incontrato ragazzi ubriachi
stesi per terra e mostruose figure sataniche. Alcuni miei alunni, i giorni
successivi, mi hanno raccontato spaventati di aver fatto sedute spiritiche
durante la notte di Halloween.
Vedo con piacere che le parrocchie e gli oratori hanno abbandonato questa
festa: è più bello pensare ai santi e ai morti in paradiso!
Buone feste! Auguri a tutti! Dio ci ama.

don Nicolò Anselmi


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